giovedì 23 luglio 2009

compito 5 (il valore del contesto)


Secondo molte persone lo studio della matematica: abitua al ragionamento e alla riflessione, stimola le capacità di intuizione e lo spirito di ricerca, ha funzione educativa di pensiero, abitua alla chiarezza espositiva e precisione del linguaggio, sviluppa le capacità logiche e di astrazione, affina le capacità di sintesi, abitua a descrivere e matematizzare la realtà nei suoi vari aspetti e a considerare criticamente informazioni e ipotesi. La matematica ha profondi legami con l'arte, la musica e altre forme espressive, altresì è una disciplina indispensabile per tutta la ricerca scientifica e tecnologica, è uno strumento di modellazione e di calcolo per le scienze applicate e teoriche quali: la fisica, la chimica, la biologia, la medicina, l'economia, l'informatica, l'ingegneria. Detta in altre parole matematica e la regina delle scienze.
Il problemo resta allora nel fatto di come si studia matematica. Infatti nella scuola media si studiano un sacco di formule matematiche, si svolgono un numero enorme di esercizii e alla fine tutti se ne vanno senza capire nemmeno perchè li abbiamo svolti. Cioè non si capisce dove c'entrano nella vita, infatti solamente si imparano a memoria le formule senza essere coscienti di cosa abbiamo imparato, e alla fine quando ad esempio in fisica, chimica o forse anche biologia ti trovi davanti ad un problema che può essere svolto facilmente usando una formula molto semplice che è stata studiata in matematica si trovi in una confusione. Ecco perchè il contesto è molto importante. Si deve capire e non memorizzare perchè alla fine come dice Galileo Galilei '' la natura è un libro scritto in caratteri matematici.''
Allora la cosa più importante è di cercare il ''perchè'' e non il ''come'', così la logica è quella che si usa e non la memoria ed ecco che appunto la matematica è nata da logica: ''La matematica è il campo nel quale la logica ha fatto le sue prime armi, conseguite le prime grandi vittorie'' (Gaetano Scorza).
Il contesto cioè è quello che ci permette di saper usare la matematica come la chiave per aprire le porte delle altre scienze, altrimenti non si riesce nemmeno di usare quello che una volta lo sapevamo a memoria e una volta eravamo orgogli di ricordare tutte quelle formule, ma che ora nemmeno lo ricordiamo.

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